Socialità e nuovo sistema integrato Servizi sociali e sociosanitari

Il cosidetto capitale sociale, ovvero la qualità della relazione tra cittadini, sistema istituzionale e organizzazioni è alla base dello sviluppo e della qualità della vita.

A Quartu va sviluppato questo aspetto perchè è fattore abilitante per tutto. Partendo dal basso, dalle esigenze concrete, dal disagio esistente,  soprattutto quello sociosanitario, quello della dispersione scolastica, della mancanza del lavoro o delle povertà. E al tempo stesso valorizzando le risorse dei giovani, delle relazioni sociali esistenti, della solidarietà.

Il disagio come anche l’assistenza sanitaria (anche per effetto delle criticità del ‘assistenza sanitaria di base) sono problemi emergenti che necessitano una risposta efficace. Quartu ha la possibilità di creare un sistema integrato di risposta ai servizi sociosanitari (oggi distribuiti tra uffici comunali, associazioni, consultorio, medico di famiglia, parrocchie) con una  Casa della Salute.
Attraverso essa può essere creata una gestione centralizzata che migliori l’accessibilità e la qualità dell’assistenza. Si ottiene così anche l’integrazione di  servizi  sanitari  e  sociali  che  si  prendono  cura  della  persona  nella  sua interezza: psicologica, sociale, familiare e relazionale. Un servizio attivo nelle 24 ore per l’erogazione di prestazioni di primo soccorso, funzionalmente integrato con la rete dell’emergenza territoriale 118, con il compito di intercettare le urgenze meno complesse oltre ai codici bianchi che arrivano oggi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Marino e di garantire la qualità e la competenza  dei  trasporti  sanitari,  attraverso  la  eventuale  medicalizzazione  delle ambulanze.

Si può realizzare la Casa  della  Salute  recuperando  i  finanziamenti assegnati alla città di Quartu con la delibera 32/10 del 4/6/2008 della giunta Soru (6,7 mio €), poi bloccati dalla precedente giunta regionale.

Il programma  è ricco e articolato quindi considero importante segnare alcuni punti da leggere nel programma qui sintetizzati:

  • Mettere a sistema l’aiuto  reciproco  fra  i cittadini: Quartu deve diventare una città solidale e ad esempio essere così cardio protetta. Occorre sostenere le iniziative che favoriscano sia  le  attività  culturali,  sia  le  attività  aggregative  e  di  sostegno  per  l’incontro intergenerazionale;
  • Nuovi centri sociali polivalenti di quartiere affidati ad associazioni e cooperative ed esperienza  degli  orti  e  dei  giardini  sociali  che hanno anche una funzione pedagogica e didattica per l’educazione alimentare e ambientale;
  • Progetto terreni comunali e incentiveremo la formazione grazie al supporto delle Associazioni ambientaliste cittadine e della Coldiretti;
  • Supporto alle  nuove forme di povertà e disagio (perdita del posto di lavoro, il fallimento, divorzio) secondo un principio di reciprocità e politiche  dell’inclusione e dell’opportunità, attraverso la valorizzazione della rete dei servizi pubblici, privato-sociale e volontariato;
  • Attivazione Bocciodromo di Pitz’e Serra, con il centro sociale annesso, così come il centro giovanile del Montegranatico;
  • Valorizzare le esperienze degli orti e dei giardini sociali con valenza pedagogica e didattica per l’educazione alimentare e ambientale riducendo le aree oggi abbandonate e violentate dalle discariche abusive. I terreni comunali saranno resi disponibili e valorizzati grazie al supporto delle Associazioni ambientaliste cittadine e della Coldiretti;
  • Anziani: attività culturali e aggregative di sostegno per l’incontro
    intergenerazionale, banca del tempo, accompagnamenti a scuola, le attività pomeridiane anziani-bambini e la cura di piccoli spazi verdi;
  • Vigilanza su bandi e capitolati, soprattutto sui costi posti a base di gare, affinché si tuteli la qualità del servizio e la professionalità degli operatori;
  • Certezze di tempi nei pagamenti da parte dell’amministrazione, così da salvaguardare la continuità assistenziale delle persone in stato di disabilità grave e a quelle non autosufficienti;
  • Il capitale soociale si esprime anche sul fronte dell’assistenza sanitaria, attraverso l’aiuto reciproco fra i cittadini: Quartu può diventare una città solidale e quindi ad esempio cardio protetta atttraverso la diffusione della cultura della prevenzione delle malattie cardio vascolari sensibilizzando istituzioni e cittadini a svolgere un ruolo determinante nell’intervento di primo soccorso. (Catena della salute con corsi BLS/D (Basic Life Support/Defibrillation) nelle scuole e un defibrillatore (Dac) obbligatorio in palestre e uffici pubblici;
  • Mondo dell’infanzia: lavoreremo per costruire una città a misura dei più piccoli. Quartu dovrà rafforzare e migliorare i servizi verso i bambini: gli spazi urbani devono essere sicuri, vissuti e partecipati attraverso azioni educative, sociali e culturali e si dovranno incoraggiare le attività ludiche, ricreative, sportive a contatto con la natura attraverso la creazione di percorsi dedicati nei parchi della città. Fa favorito il contatto diretto dei bambini con il patrimonio storico, artistico, culturale di Quartu anche attraverso la valorizzazione degli oratori, delle associazioni e delle parrocchie come spazi cittadini efficaci per la formazione dei piccoli;
  • Creazione di un Servizio contro la dispersione scolastica e il  depauperamento culturale, socio-relazionale, economico la morte della speranza nel futuro, violenza, sopraffazione,  bullismo  e  omofobia,  cinismo  ed  egoismo sociale. Lotta ai fenomeni di illegalità e dipendenze, di prevenzione e promozione del benessere. Focus sui processi di cambiamento culturali necessari per accrescere la consapevolezza sul problema del disagio giovanile e in particolare sul fenomeno delle prevaricazioni e dei comportamenti antisociali;
    L’attività deve incidere sulla disoccupazione e la delinquenza attraverso attività  di orientamento e rilevazione del disagio, favorendo così l’inserimento e l’integrazione anche grazie al coinvolgimento delle famiglie;
  • Sostegno alle famiglie. Sostegno alle giovani coppie, ma anche le famiglie numerose e quelle che si fanno carico di una persona anziana o di una persona disabile, Ripristino del gruppo di ascolto formato da un team qualificato di psicologi ed legali per figli minori. Tutela delle donne  monoparentali disoccupate con figli minori a carico;
  • Cohousing – Per separati e divorziati, realizzazione  di  Case  accoglienza in un appartamento  pubblico  dove vivere  con soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi, accomunati dal fatto di non avere una dimora e dove sviluppare solidarietà.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: