Il centrosinistra quartese c’è e vuole lavorare

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

A Quartu il centrosinistra c’è e vuole lavorare

Il commissariamento, un’eventualità da evitare

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Consiglio Comunale di Quartu: intervento del consigliere anziano Francesco Piludu. Presenti Sindaco e Giunta con i primi sei neoassessori.

A seguire il comunicato scritto assieme ai consiglieri del centrosinistra sabato 8 e inviato all’Unione Sarda.

Quartu Sant’Elena, 8 agosto 2015 – La situazione di stallo politico-istituzionale che si è determinata a Quartu Sant’Elena all’indomani del ballottaggio del 14 giugno è nota a tutti i cittadini quartesi. L’attesa ripartenza della città, dopo gli anni di immobilismo della precedente giunta di centro destra, non si è realizzata, ma le diverse forze del centro sinistra presenti in consiglio comunale, rappresentate dai partiti che oltre al Partito Democratico hanno contribuito alla vittoria delle elezioni, vogliono esprimere ai propri elettori e a tutta la cittadinanza la volontà e la determinazione a mettere in atto il programma elaborato in fase di campagna elettorale. E in tal senso che la prospettiva del commissariamento del comune deve essere evitata.

Tale ipotesi inciderà su due aspetti chiave. Il primo riguarda le decisioni strategiche per il miglioramento della vita dei cittadini. Nominato con il compito di amministrare il comune fino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, eventualmente prevista nella prossima primavera, il commissario eserciterebbe le attribuzioni conferitegli con il decreto di nomina e avrebbe la facoltà compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. Tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, le decisioni strategiche per realizzare la tanto desiderata ripartenza della città, non sarebbero adottate. Per un anno, la città di Quartu sarebbe priva di una visione politica progressista e di sviluppo capace di intuire le necessità delle persone e di regolare la propria azione di governo in base agli stimoli provenienti dalla società civile.

Il secondo aspetto chiave riguarda il deficit di democrazia che, seppur temporaneamente, verrebbe a crearsi. La scelta di un commissario, che riunisce nella sua figura i poteri di sindaco, giunta e consiglio comunale, azzererebbe la libera e consapevole scelta di rappresentanza democratica che i cittadini quartesi hanno manifestato il 31 maggio e il 14 giugno, facendo così aumentare il sentimento di disaffezione verso la politica, già chiaro alla visione dei dati sull’astensionismo.

È per questi motivi, con il senso di responsabilità che l’elezione dei consiglieri ha conferito ai nostri rappresentanti e ai nostri partiti, che auspichiamo una soluzione diversa dal commissariamento. La ricerca di un intesa è possibile sulla base del programma di governo che ci ha fatto vincere le elezioni. È sull’azione di governo della città che dovremo essere giudicati, e saranno i cittadini, tra 5 anni, a decidere se questa amministrazione dovrà andare a casa o meno, non complicate dinamiche di potere che la città né capisce né merita.

Gruppo consiliare Sardegna Vera
Giuseppe Casanova e Valeria Piras

Gruppo consiliare Più Quartu
Marco Ghiani

Gruppo consiliare Quartu Riparte
Roberto Cannarella, Paolo Cocciu, Silvana Cadeddu

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