Futuro interconnesso di Città Metropolitana e Quartu

Hisilicon K3Obiettivo: analizzare e valutare il futuro di Quartu, con un occhio di riguardo allo sviluppo della nuova città metropolitana. Perché sono questioni collegate.

Lo sviluppo economico, la mobilità, il turismo, la coesione sociale, per essere concreti Poetto, metropolitana leggera, Vle Marconi sono questioni legate anche alla nuova governance metropolitana.

Poi (ma temporalmente sincrone) le questioni più specifiche di Quartu: dall’attuazione del piano urbanistico comunale e intercomunale ai necessari passi dell’adeguamento al PPR (Piano Paesaggistico Regionale), ai 28 piani di risanamento urbanistico, al PAI (Piano Assetto Idrogeologico) a quello della sicurezza, ancora clamorosamente assenti.

Diversi contributi, sotto il coordinamento di Mauro Tuzzolino esperto di sviluppo locale, si sono susseguiti nella sede di Delunas Sindaco a Quartu (quasi tutti ingegneri) con una ricca introduzione ai temi di Carlo Crespellani Porcella, esperto di progetti innovativi, che ha narrato i temi chiave della nuova città metropolitana e di Quartu: dalla governance alla mobilità, dal paesaggio all’energia e alle politiche per la sostenibilità ed efficienza energetica, dall’innovazione per la ripartenza dell’amministrazione e dell’ufficio del piano alla progettazione e gestione con strumenti avanzati (GIS BIM), ad una politica con metodi partecipativi. Vedi presentazione:  Quartu Riparte 27 Maggio v2 publish

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Temi poi ripresi singolarmente a partire dai prof. Enrico Corti e Antonello Sanna dell’Università e redattori del PUC e dei PRU per Quartu, che hanno evidenziato la progettualità urbana ancora da attuare, il focus sui territori e sulle persone la cui mobilità residenziale dà all’urbanistica la sua dimensione liquida, il bisogno di beni comuni dopo la perdita dell’agro di qualità quartese e la crescita abitativa tra le più accelerate in Italia nel passato e ora di fronte a nodi irrisolti (assetto urbano, abusivismo, crisi economica, invecchiamento e contrazione giovanile ndr).

Hisilicon K3Sulla mobilità Francesco Sechi ha sottolineato l’importanza della prossima amministrazione di dare urgentemente una priorità chiara (mobilità pubblica con metropolitana leggera vs trasporto privato). Nel primo anno il Piano Urbano della Mobilita’ (lungo periodo) e, a seguire a ruota, il Piano Urbano del Traffico (breve periodo). Entrambi dovranno definire interventi ‘coerenti’ atti a raggiungere specifici obiettivi che l’amministrazione dovrà definire e scrivere nel PUM (piano urbano di Mobilità).

paesE anche Omar Caboni sul piano dei progetti UE come il PAES sottolinea che vanno fatti evolvere coinvolgendo le azioni del patrimonio PA e poi anche i cittadini.

L’efficienza energetica offre salvaguardia dell’ambiente (riduzione emissioni CO2) opportunità  economiche agli utenti sia in termini di supporto all’investimento che nei costi continui di gestione. In particolare le architetture bioclimatiche (che sfruttano energia naturale come sole e vento, flussi naturali, geotermia).

Hisilicon K3Esempio di intervento integrato da effettuare su paesaggio ed efficienza energetica attraverso l’adozione di  idonei involucri.

Il ruolo del Piano come risorsa chiave contro gli sprechi è stato messo in luce da Roberta Porcu, come presidente regionale dell’INU, mentre per le tematiche abitative il commissario AREA Sergio Cocciu ha esplicitato le criticità ma anche il ruolo di AREA .
E sul valore offerto dalle diverse professioni tecniche e dalle relative organizzazioni Gianni Massa, vicepresidente del CNI Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha messo in luce la necessità di un linguaggio condiviso tra professionisti e amministratori, per superare la naturale velocità della burocrazia e cogliere l’innovazione data dalle nuove forme di progettazione e attuazione: dal co-working al FabLab, dalle opportunità dei nuovi materiali alle nuove modalità progettuali (richiama anche lui il BIM). L’edilizia privata ha bisogno di trasparenza, di strumenti per condividere le interpretazioni di leggi (un’app?). E per svilippare la cultura del progetto e dell&innovazione serve un nuovo patto tra amministrazione e professionisti, tra politica e le reti di professionisti, luogo ideale per mediare le esigenze dei cittadini e la politica quotidiana .

Ma il punto chiave, legato alla necessità di una maggiore capacità di coesione sociale e anche coesione istituzionale tra le diverse amministrazioni nell’area metropolitana lo ha messo in luce Silvano Tagliagambe che ha puntato il dito sulla debolezza dovuta dalla mancanza di sincronia e coordinamento tra istituzioni e funzioni pubbliche, alla ricerca spasmodica di un presidio dei centri di potere. Il richiamo è alle stesse strutture a rete come la stessa del cervello dove non c’è centralità ma capacità di costruire scenari espressi non da un luogo fisico cerebrale ma dalla sincronia di configurazioni neuronali.

Traslando il modello sul territorio emerge la necessità di attivare capacità cooperativa di soggetti diversi che sincronizzino la propria azione attraverso processi catalitici. Questi ultimi rafforzano, velocizzano e potenziano le azioni sociali attraverso una retroazione costante, costruendo così conoscenza, la stessa fiducia reciproca, la sincronia operativa. Aspetti chiave del capitale sociale, fattore abilitante lo sviluppo.

Troppo siamo stati fermi ingessati da noi stessi e il costo sociale di questo ritardo è sotto gli occhi di tutti. Sincronia tra produzione e distribuzione della conoscenza ne è un esempio. (Quanti cittadini conoscono il piano strategico di Quartu? Ndr) .

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I contributi di Gigi Ruggeri e di Aldo Vanini si sono posizionati in linea a quanto detto e hanno così aperto alla conclusione di Stefano Delunas che ha rafforzato i punti del suo programma (DELUNAS programma) dal punto di vista di chi è sempre stato attento alla dimensione sociale.

E i temi del piano strategico comunale e intercomunale su cui ha anche lavorato li riprende dal disagio delle diverse aree periferiche degradate (Flumini e ancor più Pizz’e Serra), dove luoghi e attività di socializzazione, nuova qualità della vita devono contrastare il disagio diffuso, dalla crescente povertà assoluta, a quello giovanile (bullismo, delinquenza microcriminalità) a quello dell’handicap che progressivamente coglie tutti noi quando siamo in età avanzata.

Affronta la questione volendo indirizzare sull’Assessorato della Salute i nodi chiave, dai servizi sociali, alla scuola, come anche l’handicap, la falsa socialità “delle playstation” per puntare a spazi pubblici d’incontro (di oggi l’articolo su Unione sulla valorizzazione del Poetto per lo spettacolo e l’intrattenimento), Is Arenas per centri di incontro e mercato agroalimentare, presidio per l’educazione stradale, porta della “miniera” Molentargius ndr), puntando sullo sport, l’assistenza sociale e i servizi sociopedagogici di presidio nelle scuole.

Lo fa proponendo un Assessorato all’Ambiente come chiave per affrontare il tema delle discariche, i giardini e parchi da valorizzare e le aree da dare in cessione per orti sociali, fattorie didattiche gestiti da cittadini. Un riscatto che viene dal basso per i cittadini che ricostruiscono così un tessuto sociale lacerato. E da qui ripartire.

Convegno urbanistica

Stefano Delunas, Mauro Tuzzolino e Carlo Crespellani Porcella durante l’evento

roadmap priorità

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1 commento su “Futuro interconnesso di Città Metropolitana e Quartu”

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